Nel 1998 Cosimo Lupo e Vito Longo costituiscono a Milano il primo nucleo del laboratorio di linguaggi che poi si chiamerà Mohole. La prima sede era in un seminterrato di quaranta metriquadri in piazzale Susa, dove si sperimentavano e producevano interferenze tra teatro, video, informatica, fumetto, grafica, design.
Significativi di questa prima fase di sperimentazione sono alcuni video (“eppurocaete”, “videospecchio”, “ari e anna a naso”, “cammin facendo”) e soprattutto le opere teatrali “la vietata parte” e “il moto minore”: una contaminazione di teatro e fumetto la prima, di teatro e manga/anime la seconda.
Nell’aprile del 2004 il gruppo, che ormai si chiama Mohole, si trasferisce nella sua sede attuale, in via Desiderio, “in uno spazio piacevolmente immerso nella quiete un po’ surreale che circonda la fuggevole baraonda di città-studi. Ex fabbrica di vetro, conserva l’atmosfera trasognata e divertita di un film alla Frank Capra.” (Roberto Rizzente, Hystrio)
Ben presto si trasforma in luogo polivalente, dinamico e in continua espansione: è così che germoglia un poliedrico laboratorio multimediale che diventerà, grazie all’innesto con un progetto formativo di qualità, una scuola di fotografia, cinema, grafica e comunicazione, 3D per l’architettura il design l’animazione e il visualFX, web, fumetto, moda e costume.
E’ proprio dalla serena convivenza di tutti questi elementi che nasce la ricchezza di Mohole, che è prima di tutto un progetto, e un esempio, di identità aperta: da Mohole i linguaggi possono dialogare, mettendo a disposizione le proprie identità per coglierne delle altre, desunte non solo dalle arti tradizionali — il cinema, il video, la musica, la danza – ma anche dal web, la grafica 2 e 3D, o l’animazione.
Nel 2010 la Scuola Mohole ha formato 860 allievi e il suo Teatro contribuisce nel suo piccolo (senza l’aiuto di finanziamenti pubblici) al mantenimento e al funzionamento del sistema dello spettacolo dal vivo in Italia, adoperandosi tanto nella produzione quanto nella distribuzione e nell‘ospitalità di spettacoli di drammaturgia contemporanea.